DIAMO A CHINYERY LA CITTADINANZA ITALIANA

Pubblicato il - La buona politica

DIAMO A CHINYERY LA CITTADINANZA ITALIANA

La buona politica non può e non deve essere esclusivamente l’idea teorica di un mondo più giusto, ma deve tradursi in atteggiamenti e azioni concrete verso un futuro finalmente diverso. Con queste premesse riteniamo opportuno segnalare un’importante iniziativa partita proprio in queste ore: quella di concedere alla moglie del ragazzo nigeriano massacrato di botte da un estremista di destra a Fermo, Emmanuel Chidi Namdi, la cittadinanza italiana.
la aiuterà a sentirsi meno sola

Questo gesto non potrà ridare a Chinyery suo marito, ma almeno la aiuterà a sentirsi parte di una comunità che non vuole al suo interno dei vili razzisti. L’Italia ha attuato in questi anni delle politiche migratorie suicide e non ha mai concesso alcun diritto a chi, spesso scappando da guerre, fame e malattie, ha cercato nel Bel Paese un avvenire migliore.

Le dichiarazioni di alcuni parlamentari italiani, volte a sminuire l’accaduto o addirittura ad associarlo agli effetti dell’immigrazione clandestina, hanno mostrato tutta l’arretratezza culturale delle istituzioni nostrane, nonché la profonda inumanità che sta affiorando all’interno di quello che dovrebbe essere un Paese civile.

Per noi di Radici è fondamentale, non solo prendere le distanze da tutto questo, ma anche costruire dove gli altri non vogliono far altro che distruggere. Ed è per questo che supportiamo pienamente l’iniziativa mirata a fare della giovane Chinyery una cittadina italiana.

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